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La Solitudine

  La Solitudine Versi dal silenzio interiore La solitudine, un dolore silenzioso, Un abisso senza fine, un naufragio interiore. Ma forse, in questo silenzio, troverò la mia voce, E la solitudine diventerà un canto di speranza. La luna, pallida e malinconica, Guarda dall’alto la mia misera esistenza. E le lacrime si confondono con la pioggia, Nascoste, come il mio cuore, nel buio. Nel silenzio dell’anima, la solitudine si insinua, Un’ombra grigia che avvolge il cuore, Come un abbraccio freddo e implacabile. Le stelle, lontane e inaccessibili, Sembrano danzare al ritmo della mia tristezza. E il vento sussurra segreti di altre vite, Ma io resto qui, sola, con la mia pena. Elisabetta Sanguedolce

Un grido silenzioso contro la freddezza del mondo

 

Indifferenza, Poesia nella nebbia sociale

Un grido silenzioso contro la freddezza del mondo

Figura nella nebbia

“Nel buio, una fiamma persiste: la volontà di rompere l’indifferenza.”

Nella società indifferente,
gli occhi si incrociano senza vedere,
le parole si perdono nel vuoto,
e i cuori si spezzano in silenzio.

Le persone camminano,
mentre la nebbia si addensa,
ignorando le lacrime nascoste,
le speranze infrante, i sogni svaniti.

La gentilezza è un lusso raro,
la compassione un ricordo sbiadito,
mentre la nebbia avvolge tutto,
soffocando ogni slancio di umanità.

Eppure, nel buio, una fiamma persiste,
la volontà di resistere,
di tendere una mano,
di rompere l'indifferenza.

Forse, un giorno, la nebbia si diraderà,
e la società tornerà a respirare,
con cuori aperti e occhi attenti,
libera da questa morsa gelida.

Elisabetta Sanguedolce

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